1) Istruzione, non apprendistato
Per un’istruzione che abbia utilità sociale e non sia ristretta ai dettami dell’economia. Perché tutti abbiano la possibilità di studiare in modo libero e autonomo! Rifiutiamo la liceizzazione dei piani di studio! Per questo chiediamo una revisione del sistema del 3 + 2 (laurea breve/magistrale)!
Vogliamo:
- L’abolizione della propedeuticità dei corsi introduttivi del primo semestre. La fase introduttiva dovrebbe aiutare lo studente a orientarsi nel proprio studio e non deve essere uno strumento di selezione attraverso esami “knock-out”.
- Autodeterminazione dello studio, contro le catene di propedeuticità, che intralciano lo studio e fanno perdere tempo.
- Libera scelta delle materie facoltative – Crediti liberi invece di “mini piani di studio” predefiniti.
- Via quei sistemi informatici di iscrizione ai corsi universitari che sono poco trasparenti.
- Nessuna limitazione di accesso ai corsi di laurea magistrale e ai dottorati.
- La garanzia a chiunque abbia iniziato una laurea di portarla a termine nel piano di studio scelto (in particolare lauree quinquennali), soprattutto attraverso una sufficiente offerta didattica per un tempo sufficientemente lungo.
- Il mantenimento delle lauree quinquennali dove esistano ancora.
- Il riconoscimento di corsi e titoli di studio all’interno del proprio Stato e all’estero.
2) Accesso libero a tutte le università
Posti di studio per tutti e abolizione delle tasse d’iscrizione anche per gli studenti extracomunitari e fuori corso. Un’appropriata offerta didattica e la qualità dell’insegnamento non devono essere raggiunte attraverso limitazioni dei posti di studio. Libero accesso all’università e buona qualità della didattica non sono una contraddizione! Non ci sono troppi studenti, ma troppo pochi posti di studio!
3) Democratizzazione delle università
Il nostro obiettivo è un’organizzazione democratica dell’università, la quale comprende una democratizzazione dell’amministrazione che dia a professori, studenti, ricercatori e personale amministrativo uguali possibilità di partecipare ai processi decisionali.
Vogliamo:
- Una riorganizzazione della composizione e dei diritti di voto nel senato accademico nel senso di una democratizzazione.
- Nessun cambiamento dei piani di studio senza la partecipazione degli studenti.
- Organi democratici a tutti i livelli dell’università – devono essere garantiti processi decisionali democratici e trasparenti.
- Lotta alle discriminazioni come principio fondamentale in tutti i campi dell’università.
- L’abolizione del consiglio universitario (specie di cda senza legittimazione democratica diretta e che ha competenze centrali nella gestione dell’università)
- La rimozione della riforma del 2004 sull’elezione delle rappresentanze studentesche (ÖH). Reintroduzione dell’elezione diretta degli organi di rappresentanza.
- Devono essere messi a disposizione e garantiti spazi gestiti dagli studenti.
4) Adeguato finanziamento delle università
- Trasparenza nei finanziamenti di istruzione e ricerca.
- Decisione democratica sulla distribuzione dei fondi universitari.
- Abolizione delle tutt’ora esistenti tasse universitarie, anche per studenti extracomunitari e fuori corso.
- Sicurezza economica per gli studenti.
- La possibilità per gli studenti di usufruire gratuitamente dei mezzi pubblici di trasporto.
- L’abolizione di tutte le barriere finanziarie nel campo dell’istruzione.
5) L’università deve essere accessibile a tutti, anche alle persone diversamente abili, secondo la legge in vigore
6) Nessun contratto precario nelle università
7) Quote rosa del 50% in tutti i campi del personale universitario









